Non ci sono prodotti nel tuo carrello.
Martorano Di Cesare e Sebastiana Ferrari
Il brigantaggio, fenomeno endemico nel Mezzogiorno d'Italia, ha avuto fasi di recrudescenza nei periodi di più acute crisi politiche ed economiche. Negli anni immediatamente successivi all'unificazione nello Stato italiano, il brigantaggio ha assunto le caratteristiche di una "guerra civile" che ha visto come protagonisti contadini, braccianti, pastori, ex-soldati dell'esercito borbonico organizzati in vere e proprie bande dedite ad ogni sorta di razzie nei confronti di nobili, proprietari e galantuomini. All'inizio si è trattato di una "reazione" all'avvento del nuovo Stato unitario dal quale la massa dei contadini meridionali si sentiva esclusa se non addirittura danneggiata. L'estensione della legislazione piemontese alle province meridionali e la coscrizione obbligatoria, ma soprattutto la mancata riforma agraria avevano generato nei confronti dei nuovi governanti una profonda ostilità destinata ad esplodere in modo diffuso e incontrollato in quasi tutto il Mezzogiorno.
Indice del volume
Presentazione di Ottaviano Del Turco, Antonio Dentoni Litta, Geraldo Miroballo;
Introduzione;
Il grande brigantaggio meridionale;
Il brigantaggio nella marsica.
Catalogo della mostra documentaria
Foto e disegni a colori e in b/n, pagine 176, 2004





