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"Il titolo che si è dato alla mostra ed al relativo catalogo può sembrare generico se non presuntuoso perché seguire le vicende di un centro di piccole proporzioni quale Scerni, può apparire inutile e superfluo in un tempo, quale il nostro, più attento a studi di una storia contemporanea, effettivamente molto trascurata nei corsi scolastici dal dopoguerra ad oggi. Senza idee preconcette, senza voler dimostrare nulla, ci si è lasciati condurre dai documenti, seguendo la strada delle magistrature e degli uffici che regolavano la vita giudiziaria ed amministrativa delle città e delle "terre" comprese nella provincia di Abruzzo Citra. Sono stati così individuati 42 documenti che, travalicando, se pur di poco, gli estremi cronologici del secolo, è sembrato potessero offrire un quadro emblematico delle realtà, non soltanto storico-politica, ma sociale, di un piccolo centro di centoventi famiglie" (dal saggio "Scerni nel Settecento" di Annamaria De Cecco).
Indice del volume
Il Settecento a Scerni di Annamaria De Cecco;
Il Catasto Onciario, 1742.
Lavoro e proprietà, redditi e imposte delle famiglie scernesi nella morsa tra egemonie baronali e sperequazioni tributarie di Luigi Lucarelli;
Il Catasto Onciario, 1742, trascrizione del documento conservato nell'Archivio di Stato di Napoli;
Le Sante Visite 1708-1792 di Patrizia Di Lullo;
Catalogo della mostra documentaria;
Un episodio di banditismo nell'Abruzzo giacobino di Miria Ciarma;
La didattica con il territorio: le fonti d'archivio di Scerni di Floriana Cesinaro.
Pagine 446, 1997





