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Lino Ferrante
L'autore è andato, assiduamente, annotando vocaboli, modi di dire, espressioni e locuzioni riscoperti e riemersi dal dialetto tipico di Rapino (Chieti) di qualche decennio fa. Nasce, così, una raccolta di riflessioni e di considerazioni sulla parlata rapinese ampliata con alcune digressioni intorno alle parentele linguistiche ed agli occasionali riferimenti con gli usi ed i costumi locali.
Indice del volume
Un cenno di presentazione;
La parlata rapinese;
Le principali caratteristiche fonetiche;
Alcune osservazioni sui più importanti elementi della frase;
Termine e locuzioni del corrente dialetto rapinese come esempi di stretta parentela col latino;
Una passeggiata nel vocabolario rapinese;
L'ambiente domestico;
Sui pasti e l'alimentazione;
Il corpo umano e le malattie;
In giro per i campi: lavori attrezzi, colture e prodotti agricoli;
Le attività e le occupazioni del contadino;
Nel mondo degli animali;
Riscopriamo altri vocaboli;
Il panorama dei verbi più usati;
Altri verbi alla stessa maniera (ma usati per le cose);
Uso e significato di alcuni verbi;
Un'escursione nel pittoresco giardino degli aggettivi qualificativi;
Epiteti caratterizzanti le persone;
Quando agli amici si consiglia ... di andare a far qualcosa, da qualche parte ...;
Le similitudini;
Espressioni quasi invariabili;
Il tempo meteorologico (ovvero: il tempo che fa);
Il tempo cronologico (il tempo che passa);
Cambi o mutamenti di significato; Verbi, Nomi, Aggettivi;
Piccola antologia di: frasi idiomatiche, modi di dire, detti e motti sentenziosi, proverbi;
Appendici;
Il dialetto dei rapinesi vissuti in Nord-America;
Cantilene e filastrocche;
Il sistema locale dei pesi e delle misure.
Copertina e disegni a colori di Panfilo Napoleone, pagine 184, 1999






